A noi non piace la retorica pubblicitaria: gli spot di cibo farciti di “mmmh…, che buono!”, gli esclamativi come prezzemolo, le auto placide per desolate strade toscane DOC. Non ci piace perché è ripetitiva, unta e bisunta, soprattutto inefficace. Ancor di più quando si parla di temi sociali e in particolare di volontariato: il racconto classico è centrato sul volemose bene, tu migliori il mondo, ti ringrazieranno tutti e così via.